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quattrogatti

trovata su Spinoza

diario 30/10/2010

 Che sia chiaro ha delle cadute di dono da fracassare i giagoli, a volte, ma questa e' STUPENDA:
Modelle minorenni, festini con prostitute e orge lesbo a casa di Berlusconi. Ma secondo me è la solita montatura per fargli riguadagnare consensi.

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permalink | inviato da albertolupi il 30/10/2010 alle 21:47 | Versione per la stampa

lingue e foglie morte

diario 26/10/2010

Che senso ha studiare il latino nelle scuole pubbliche nel 2010?

E' una lingua morta che non serve a nulla se non a chi sceglierà giurisprudenza per leggere Cicerone & Co. (il cosiddetto "diritto romano"). E' un altro tributo obbligatorio che si deve pagare alla Chiesa Cattolica Romana oltre quello dell'8X 1000 ?????
 
La conoscenza del latino e del greco è fondamentale per la comprensione non solo della lingua italiana, ma di quasi tutte le lingue europee – solo finnico, ungherese e basco non hanno legami con queste. Lo conferma (non me ne voglia un altro che ha scritto sopra e di cui AMICHEVOLMENTE approfitto) non solo la dilagante ignoranza a livello universitario, ma anche tutti gli errori che facciamo in questa pagina. A volte grammaticali a volte concettuali (tuo, ci arrivo alla fine).
La struttura linguistica delle lingue neolatine è legata al latino e quelle slave hanno una notevole affinità al greco, sebbene la precisione dell'espressione, solo a livello scritto, per quel che ne sappiamo, il livello orale (secondo le testimonianze scritte rimaste era un registro diverso) era molto più precisa nell’età classica.
Orbato, personalmente, dello studio in età giovanile ho cerato di rimediare in tarda età, ma da soli non ci si riesce, e questo impedisce – avvicinandosi ai classici – di apprezzare le sfumature che il traduttore o trascura o no può riprodurre, come certe cadenze nei pensieri di Marco Aurelio: dopo che lo hai letto in italiano la rilettura in greco aggiunge un che di musicale.
 
Le lingue moderne in Europa occidentale hanno perso in gran parte la declinazione a vantaggio delle preposizioni e questo fenomeno che è stato comune (ci sono ragioni, ma le ometto per brevità) fa modo che il francese sia grammaticalmente la lingua più facile da apprendere per noi italiani, ancor di più ce lo spagnolo. Ma in Europa orientale l’aspetto perfettivo od imperfettivo del verbo, arriva pari pari dal greco.
 
Ed ora l’errore concettuale cui accennavo: non si fa latino ai licei come tassa alla chiesa, si tolse il latino dalla scuola media quando questa passò alla messa in italiano.



permalink | inviato da albertolupi il 26/10/2010 alle 10:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

In Flanders

diario 7/10/2010

Una domanda interessante, trovata in rete: “Qual'è la differenza tra il Vallone ed il Francese? E la differenza tra il Fiammingo e l'Olandese? Quel tra le due differenze è più marcata?”

 
Dato che sto sognando un salto in Belgio (non so se più dovuto alla bisione del film “In Bruges” o alla fine della Grande Guerra) mi sto domandando quale lingua parlare ed ho fatto una minima ricerca.
“Lingua fiamminga” è usata con riferimento alla variante dell'olandese parlato in Belgio, nella regione delle Fiandre (Vlaanderen, 6 milioni di abitanti circa), da una percentuale degli abitanti della Regione di Bruxelles-Capitale (Région de Bruxelles Capitale/Brussels Hoofdstedelijk Gewest), ed – in Francia nella regione del Passo di Calais, come variante regionale viene inoltre riconosciuta esistere nell’Olanda sud occidentale. Sebbene abbia alcune caratteristiche proprie, soprattutto sul piano lessicale, è in tutto e per tutto uguale alla variante settentrionale parlata nei Paesi Bassi e comunemente nota come olandese, tanto che esiste un ente pubblico misto olandese-fiammingo (una specie di Accademia della Crusca) per il controllo sulla lingua olandese e per la sua diffusione nel mondo. Tale ente si chiama Nederlandse Taalunie (Unione linguistica olandese), che è stato fondato nel 1980 e ha sede all'Aja (Paesi Bassi). Insomma sembrerebbe la situazione esistente (per la nostra lingua) tra l’italiano della penisola e quello del Canton Ticino
 
Il vallone ha uno status leggermente sottotono. Tra il 1000 ed il 1500 si sviluppò dalla lingua d’oil (la stessa che dette origine al francese di Parigi) la variante orientale è il dialetto che ha il più di caratteristiche proprie, seguito dal vallone centrale, mentre l'ovest ed il sud hanno dialetti più misti, dove si trovano più numerose influenze francesi, a volte caratteristiche più antiche che negli altri dialetti, ma anche caratteristiche che si ritrovano nelle lingue regionali vicine (piccardo ad ovest e lorenese a sud).
La “sfortuna” del vallone è che tra il 1830 e la fine dl XIX secolo la classe politica belga decise di adottare il francese come lingua nazionale (sebbene la maggioranza della popolazione fosse fiamminga). La divisione politico linguistica ha portato ad un revival del fiammingo ed una marginalizzazione del vallone. Dal 1990 è in atto un tentativo di rivitalizzazione della lingua.
 
In considerazione di questo direi che forse la differenze più marcate si trovano tra Francese e Vallone. Ah rimarrò coll’inglese…



permalink | inviato da albertolupi il 7/10/2010 alle 8:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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