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strade mitiche

diario 14/6/2010

Della via Emilia scriverò un'altra volta. La conosco personalmente, ma i ragazzini italiani chissà perché sognano la route 66!

Prima dell’introduzione d’una rete nazionale di “autostrade” numerate fosse adottato dagli Stati, venne sviluppato un sistema di strade chiamato “auto trails”, ma la loro organizzazione era quantomeno fantasiosa. Prima dell’entrata degli USA nel conflitto mondiale si sentì già la necessità di organizzare un sistema di vie di comunicazioni stradali a livello nazionale, a ocorse quasi un decennio per vedere approntato un sistema strade federali, alcune delle quali, la 101, la 20 e la 50 tuttora esistenti.
Fu la American Association of State Highway Officials (AASHO), lavorando in collaborazione col Department of Agriculture's Bureau of Public Roads che stabilì il sistema di autostrade statunitense, la pianificazione preliminare delle rotte da includere iniziò nel 1924. Un elenco di era pronto nel tardo 1925 e l'elenco finale delle autostrade concordato il 11 novembre 1926.
Durante la grande depressione, gli Stati Uniti – come la gran parte degli altri paesi sviluppati – approfittarono della necessità di mettere gli uomini disoccupati al lavoro per migliorare ed estendere le strade e le autostrade della nazione.
Il sistema di autostrada statunitense, che aveva portato la maggior parte delle persone coinvolte nella biblica migrazione verso ovest in California, ha aiutato poi gli Stati Uniti vincere la seconda guerra mondiale, consentendo grande flessibilità nel trasporto di uomini e materiali a complemento del sistema ferroviario.
Dopo la guerra, le strade, costruite nel 1930 non erano sufficienti per le vetture più veloci ampie degli anni cinquanta. Alcune strade sono state ampliate, raddrizzate e divise, ma ciò non era sufficiente.
La rete delle U.S. Routes (spesso chiamate anche U.S. Highways) è un sistema di strade e autostrade negli Stati Uniti numerato secondo un reticolo a livello nazionale: in linea generale quelle pari vanno da ovest ad est, le dispari nord sud, quelle numerate con “0” da un oceano all’altro. Dal momento che queste autostrade collegavano gli stati tra loro, sono anche chiamate Highways Federali, sono sempre state mantenute dagli stati stessi o dai governi locali a partire dalla loro iniziale designazione nel 1926. Non vi è mai stata alcuna differenza di fondi federali tra queste strade e qualsiasi altra autostrada statale. Va ad ogni modo precisato che Highway non deve essere considerato sinonimo del nostro “autostrada” (che è propriamente “motorway” (principalmente britannico, “freeway”(US) o “turmpike” (a pagamento). Per essere onesti in molti punti queste US Route non si differenziano molto da una statale italiana.
  
La U.S. Route 66, o brevemente Route 66, fu una di queste U.S. highway approvata l'11 novembre 1926. Collegava Chicago (Illinois) a Santa Monica (California) attraverso gli stati del Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico ed Arizona (oltreché Illinois e California, ovviamente). La distanza complessiva era di 3.755 km. Deve la sua fama principalmente al romanzo “Furore” di Steinbeck, ed al fatto di essere stata importantissima durante lo sforzo bellico nel periodo 1941-45.
 
Con autostrade della Germania ad il presidente Eisenhower firmò il 29 giugno 1956, un disegno di legge per creazione del sistema nazionale di Interstate.
A seguito del completamento del sistema e spesso durante la sua attuazione, il sistema dei trasporti su gomma USA era molto cambiato: una buona parte della strada divenne la Interstate 40, mentre vari tronchi della strada non utilizzati in tal senso vennero trattati in modi molto diversi. Per molte città divenne un collegamento commerciale (Businnes Route) con l’Interstate, altri tratti diventarono strade statali, locali, private od addirittura abbandonate, ma - con un'attenta pianificazione – l'ottanta percento del tracciato originale (e delle varie modifiche) può essere percorsi ancor oggi. Sono disponibili decine di guide, dal formato atlante al GPS, rpribili con qualunque motore di ricerca: “The Ballad of Route 66” è un saggio di Christopher Hitchens (originariamente pubblicato nel novembre 2002 su Vanity Fair) che racconta il viaggio dei Hitchens attraverso storica Route 66, in una Corvette, ed appare nell'antologia "Love, Poverty, and War: Journeys and Essays."
 
Alcuni stati hanno tenuto la designazione 66 per parte della highway come strada dello stato. Foothill Boulevard nella parte orientale di Los Angeles ha preso il nome di California State Highway 66. Molte strade delle varie contee e strade cittadine continuano ad avere il nome di 66. Le Highway 366, 266 e 66 dello stato del Missouri sono tratti originali della 66. La Oklahoma State Highway 66 rimane un percorso gratuito vicino alle Turnpike (autostrade a pagamento). Un lungo tratto in Arizona, chiamato Arizona State Highway 66 collega Seligman a Kingman, dovrebbe essere il più famoso dal punto di vista turistico. Alcuni tronchi sono ancora ben conservati, incluso quello fra Springfield (Missouri) e Tulsa.
 
Dopo essere state abbandonate, molte delle vecchie Routes americane hanno visto un Revival, perfino la Route 40!
 
Comunque la 66 fece da capofila: nel 1990 vennero fondate due associazioni per la Route 66 in Arizona e Missouri ed altre ne nacquero di li a poco. Lo stesso anno lo Stato del Missouri dichiarò la Route 66 come Strada di interesse storico.
La 66 "Mother Road"/ “la madre di tutte le strade”, ha trasportato di tutto, attraverso l'Ovest americano, da Chicago a Santa Monica Beach. Escludendo il già citato culmine del traffico durante il periodo bellico, nell’era della depressione per "Okies" e "Arkies", e dopo la II Guerra Mondiale per le famiglie dirette alle are suburbane di una California da sogno, la Route 66 fu un imbuto di generazioni. Serpeggiando nel tratto dell’Arizona e poi attraverso le montagne e calanchi della San Bernardino County e di Los Angeles, la Route 66 divenne uno stato d'animo e uno slogan per i viaggiatori di tutto il mondo, soprattutto dopo che il cantante Bobby Troup rese popolare la canzone: "(Get Your Kicks on) Route 66” e gli attori Martin Milner e George Maharis, lo scudo del segno 66 Route è diventato iconografia per la crescita dell'economia del sud della California, la popolazione, la popolarità, e folclore.

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permalink | inviato da albertolupi il 14/6/2010 alle 11:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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