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la marea e l'uomo

diario 18/5/2009

 

A volte le persone giovani fanno delle domande interessanti, come questa: “Perché la differente forza di gravità del sole, che agisce enormemente sulla terra, non viene percepita da un uomo tra il momento in cui esso (l'uomo) si trovi dalla parte del sole (cioè dove sta lui è giorno e su di lui agiscono forza di gravità del sole meno quella della terra) e il momento in cui si trova dalla parte opposta del sole (cioè dove si trova l'uomo è notte e su di lui agiscono forza di gravità del sole + quella della terra)?”
 
Infatti noi vediamo l'effetto della forza d'attrazione dei corpi celesti sulla superficie del mare (laghi e fiumi sono più complessi), le maree: un moto periodico di ampie masse d'acqua (oceani, mari e grandissimi laghi) che si innalzano (flusso, alta marea) e abbassano (riflusso, bassa marea) solitamente circa ogni sei ore, un quarto di giorno terrestre, dovuto alla combinazione di due fattori: il primo l'attrazione gravitazionale esercitata sulla Terra dagli altri corpi celesti del sistema solare: tra questi è nettamente predominante l'attrazione della Luna (a causa della sua distanza dalla Terra molto minore di quella di tutti gli altri corpi), secondaria quella del Sole, trascurabile quella degli altri pianeti, il secondo la forza centrifuga dovuta alla rotazione del sistema Terra-Luna intorno al proprio centro di massa.
 
I conti per determinare l'ampiezza delle maree sono complicatissimi comunque prendendo per buono quel che si trova in giro il valore teorico dell'ampiezza di marea sarebbe di 54 cm per la componente gravitazionale della Luna. Sebbene il Sole abbia una massa molto maggiore della Luna, data la sua enorme distanza 500 volte tanto, la forza di marea del Sole risulta pari solo al 46% circa di quella della Luna, contribuisce di soli 25 cm. Poi, dato che entrano in gioco altri fattori, come la geografia dei luoghi si possono avere anche maree di 10 metri su alcune coste.
 
Un poco più semplice, grazie al cielo è calcolare la accelerazione centripeta dovuta al campo gravitazionale solare che risulta essere di soli 5 mm al secondo (così poco? Accetto correzioni), ossia una frazione minima della accelerazione di gravità con effetti che sono trascurabili essendo l'uomo un solido e non un fluido come l'acqua del mare!
 

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permalink | inviato da albertolupi il 18/5/2009 alle 0:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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