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diario 3/6/2009

 

Chi mi spiega cos'è il comunismo, il socialismo, e gli altri?
Per favore spiegatelo come se fossi un bambino delle elementari perché non si capisce un cavolo di questa politica di ...... “come fosse la spiegazione ad un bambino”, mica facile... in fondo non sono riusciti a mettersi d’accordo gli stessi sostenitori del SOCIALISMO, che da 150 anni litigano tra di loro. In fondo è più facile dire chi erano i Beatles!

L'idea che sia possibile una società comunista si era sviluppata fin dall'antichità, qualcuno sostiene che già Platone ne scrive nella Repubblica, altri sostengono che quello che descrive sia un atto di denuncia verso quelle tendenze.

I termini socialismo e comunismo sono di origine illuministica (settecentesca) divenendo d'uso comune con l'affermarsi della Rivoluzione industriale. Il termine comunismo spesso viene usato per descrivere tutte le teorie, anche antecedenti alla nascita del termine, che prevedono il possesso "collettivo" dei mezzi di produzione e l'abolizione della proprietà privata, cosa che è diversa da una proprietà pubblica di diritto privato. Fino alla pubblicazione del Manifesto del Partito Comunista nel 1848, i termini socialismo e comunismo erano considerati intercambiabili. Nell'opera, invece, Marx ed Engels operano la suddivisone tra «socialismo utopistico» e «socialismo scientifico», che essi chiamano anche comunismo. Gli autori volevano evidenziare polemicamente le differenze tra le teorie socialiste allora diffuse (Saint-Simon, Fourier, Proudhon e Owen) e la loro, che si proponeva di essere scientifica, in quanto basata su fatti e leggi, e non su idee od utopie. Nonostante le loro affermazioni, molti hanno criticato che il marxismo sia in effetti scientifico: in particolare Karl Popper, che basa la sua critica sulla “non falsificabilità” delle teorie marxiste.

In ogni modo il termine comunismo continuò a essere un sinonimo di socialismo per tutto l'Ottocento: basti ricordare che i partiti che prendevano parte alla Seconda internazionale, tutti di ispirazione marxista, venivano tutti denominati socialisti o socialdemocratici. La definitiva separazione dei due termini avvenne per iniziativa di Lenin: nel 1917 il Partito Operaio Socialdemocratico Russo, per evidenziare il distacco tra le posizioni del socialismo riformista e il socialismo rivoluzionario, assunse la denominazione di Partito Comunista Russo. Espressione finale di questo processo fu il Comintern (o Komintern, dalle parole tedesche Kommunistische Internationale, il tedesco era la lingua ufficiale della III Internazionale) ovvero la Terza Internazionale o Internazionale comunista (1919-1943), l'organizzazione internazionale dei partiti comunisti. Il Comintern fu fin dall'inizio egemonizzato dal Partito Comunista Russo, come dimostra il fatto che la direzione dell'Internazionale fu affidata a un comitato esecutivo permanente, con sede a Mosca. Fu quindi caratterizzato dal rifiuto del parlamentarismo e del riformismo socialdemocratico .

Da allora si definiscono comunisti tutti i partiti di ispirazione rivoluzionaria, mentre socialisti o socialdemocratici si definiscono i partiti sostenitori di un programma di riforme che rimangano tuttavia nell'alveo della società capitalistica, senza proporsi l'obiettivo di una trasformazione "socialista" (in senso leninista o staliniano) della società. Ovviamente tanto maggiore (totalitario) era l'obiettivo che i vari regimi (comunisti - socialisti - socialdemocratici) tanto maggiore il fallimento.

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permalink | inviato da albertolupi il 3/6/2009 alle 10:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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