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Riflessione controcorrente

diario 31/1/2021

L' attacco poco sensato alla figura dello short seller
Abstract: Quando una cosa ha l'appoggi di Ocasio-Cortes, comunque è sbagliata!
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«Lo short selling danneggia le aziende, i lavoratori, i traders retail ed è condotto da ladri, speculatori privi di scrupoli, dai peggiori operatori finanziari. E' qualcosa di terribile, andrebbe vietato e gli short sellers messi alla berlina». 
Sono frasi che nelle borse si sentono da oltre un secolo e mezzo e che oggi -in relazione alla vicenda Gamestop – riecheggiano in tutto il mondo, anche tra i non addetti ai lavori, grazie ad internet.
Tuttavia, trattasi di giudizi draconiani che sicuramente riflettono molto il giudizio dell' Average Joe ma che poco colgono il senso del reale inner working dei mercati.
Gli short sellers sono, a modesto parere di chi scrive, tra i pochi veri eroi dei sistemi capitalistici (o sedicenti tali) e noi tutti dovremmo essere lieti della loro esistenza. Coloro i quali si oppongono sì ferocemente anche alla mera esistenza teorica degli short sellers o percepiscono come da questi particolarmente minacciato il loro benessere finanziario (tipo quell' azienda emiliana di bioplastiche farlocche prima degli arresti e del fallimento giusto per citare un caso a noi contiguo geograficamente e prossimo temporalmente) oppure hanno una tendenza naturale a voler vietare tutto quanto non sia di loro gradimento (in tal senso si veda quanto detto ieri da Ray Dalio).
Esistono montagne di papers scientifici sul contributo offerto dallo short selling all'efficientamento ed all'innalzamento del livello di sicurezza dei mercati ma la loro citazione è forse anche superflua per comprenderne le ragioni. Senza lo short selling, i prezzi sono teoricamente "uncapped", privi di un limite superiore teorico, il che significa che in presenza di titoli sopravvalutati l'unico modo per esprimere una visione negativa sarebbe, semplicemente, quello di astenersi dal fare ulteriori acquisti. Per capire l'assurdità della situazione si potrebbe pensare ad un elettore che, in disaccordo con l'operato del governo esistente, abbia come unica forma di protesta quella di restare a casa senza poter votare per la fazione politica opposta.
Se dal mercato si eliminasse la possibilità di esprimere una visione pessimistica circa il valore di un dato asset, il prezzo finirebbe per riflettere solo quella ottimistica. L'utilità del disporre di un mercato quanto più efficiente consiste proprio nella possibilità che questo rifletta il prezzo più giusto di ogni asset nel mezzo di visioni opposte. Purtroppo, l'operatività delle Banche Centrali ha definitivamente alterato il pricing degli asset finanziari ragion per cui i pochi short sellers rimasti hanno un valore istituzionale ancor maggiore.
Se gli utenti di WSB analizzassero gli storici degli operatori "dedicated short" potrebbero facilmente evincere come questi tendano ad essere più aggressivi quando il mercato sale e meno aggressivi quando il mercato scende, meno aggressivi sui titoli undervalued e più aggressivi su quelli overvalued. Sebbene ogni short seller faccia storia a sé, a livello settoriale non si coordinano tramite forum e gruppi con milioni di iscritti al fine di far fallire le aziende, perché non è questo il senso del loro operare.
Gli short sellers sono le Guardie Pretoriane dei mercati perché tendono a garantire maggiore stabilità ed in un mondo non taroccato dalle banche centrali a prevenire o combattere la formazione di bolle. Lo short seller scommette contro l'idea delle "stocks for the long run", testa la fallacia delle narrazioni, rende pubbliche le frodi, rende pubblici gli imbrogli – e prova a trarne profitto. 
Ovviamente, il fatto che qualche broker abbia bloccato gli acquisti per favorire questo o quell' hedge fund è certamente deprecabile e non dovrebbe mai accadere ma non si capisce questo cosa c'entri con l'enorme offensiva mediatica nei confronti della figura dei venditori allo scoperto. Inoltre va precisata una cosa: i vari Hedge Funds con posizioni net short su AMC, Gamestop ed azioni simili non stanno perdendo soldi in ragione di una loro analisi finanziaria errata nel senso che le predette non hanno pubblicato utili sorpredenti o incredibili miglioramenti delle rispettive strutture patrimoniali; al contrario, nonostante situazioni societarie precarie o prossime alla bancarotta hanno perso soldi perché un gruppo di persone totalmente indifferenti al valore intrinseco delle azioni ha deciso di comprare all' unisono il titolo al fine di sfruttare l' effetto meccanico dello squeeze.
Senza short sellers le enormi frodi del passato e del presente sarebbero andate avanti ancora per anni attirando un numero ancora più elevato di aspiranti e sprovveduti amplificando ulteriormente il costo sociale delle condotte dei loro autori.
Il mercato sia libero di comprare e vendere quello che vuole, di guadagnare e perdere long e short ma ricordiamoci anche che nell' ultimo ventennio si è spesso verificato quanto detto una volta da Clifford S. Asness, Managing and Founding Principal di AQR Capital Management, LLC, che tanti short ha condotto anche su titoli italiani: «In the early days of a short position, short sellers are often laughed at but with the last laugh often forgotten».
[Trovato e leggermente modificato.]




permalink | inviato da albertolupi il 31/1/2021 alle 12:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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